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Geopolitica Europea

La Fine di King Bibi e la prima volta degli Arabi

King Bibi, leader della destra d’Israele, potrebbe cedere lo scettro del potere sotto il contagio del Coronavirus che, in parte, ha giocato tutto sommato a suo favore postponendo per la chiusura dei tribunali il suo processo per corruzione al 24 maggio.

Nel 1996, il 16 giugno, diventa primo ministro Benjiamin Netanyahu detto “Bibi” sostenuto dal Likud. Carica che ha ricoperto per 4 volte per un totale di 13 anni fini a oggi.
Il Likud, partito delle destra israeliana, nasce nel 1972 e prende per la prima volta il potere nel 1973.

L’emergere del Coronavirus ha messo la nuova Knesset di fronte al
difficile compito di trovare una veloce sintesi nella frammentata politica israeliana dando al paese un esecutivo capace di fronteggiare l’emergenza. Il dopo Bibi si chiama Gantz, sembra un gioco di parole, ma il generale Benny Gantz (nella foto) della formazione “Blu e Bianco” che per la prima volta sarà sostenuto da una formazione arabo – israeliana potrebbe ricevere il mandato dal presidente Reuven Rivlin.

In questa tornata si sono presentati in massa anche loro: gli arabi.
Potrebbero essere l’ago della
bilancia nel bene e nel male come anche la formazione dell’estrema destra guidata da Avigdor Lieberman che ha lasciato la coalizione di Bibi lasciando campo libero alla formazione guidata da Gantz.

Nella Knesset ha 61 raccomendations che potrebbero non essere tradotte nel sostegno di 61 parlamentari. Questo perché 2 membri potrebbero non votare la fiducia a causa della minoranza araba che supporta l’esecutivo Gantz.

28 giorni per convincere gli indecisi. Arduo compito per un governo storico.

Foto dal quotidiano Israeliano Haaretz.com

Di Gianluca Pocceschi

Sono un laureato in Relazioni Internazionali con passaporto europeo e profondamente europeista. La mie passioni sono i libri per la scuola, la porta da calcio e la geopolitica. Scrivo per distruggere le banalità sull'Europa.