FRONTIERE SENZA NAZIONI

Cosa succede quando i confini sono disegnati male? Quando i popoli vengono divisi e privati della loro identità nazionale?

Nasce da queste domande il mio libro: “Frontiere senza Nazioni. Conversazioni su Jugoslavia, Sahel, Afghanistan e Siria”.

Te lo spiego in due minuti:

Insieme a bookabook iniziamo un percorso, lungo circa 100 giorni, per riunire intorno al libro una comunità di lettori.

Con Malcolm, Laji, Hamid e Mohammed tracciamo le nuove frontiere per ristabilire l’identità di alcuni popoli sventrati dal colonialismo ottocentesco, soggiogati dai trattati dei vincitori della Grande Guerra o smembrati dall’imperialismo britannico.

La ex Jugoslavia, il Sahel, l’Afghanistan e la Siria fanno da sfondo a questo libro, un “viaggio” di parole tra la storia che non incontra la geografia, in una spirale di eventi e protagonisti con un solo fine ultimo: la revisione dei confini per ritrovare le nazioni.

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15 parole per descrivere FRONTIERE SENZA NAZIONI:

Per ricevere l’estratto del libro in omaggio scrivi a:

gianluca.pocceschi@gmail.com

Maremma 1999: vi presento Malcolm, la parte meno Occidentale dell’Occidente. Il nostro “viaggio di parole” verso la Jugoslavia inizia da un quartiere popolare della provincia italiana dove l’eco delle bombe sopra Belgrado veniva percepito come proprio.