Un dossier sull’uccisione di Mohsen Fakhrizadeh, il capo del programma nucleare iraniano.

scrittore, ricercatore indipendente e analista geopolitico. Nasce a Grosseto nel 1981. Negli anni accademici esplora l’Europa dalla Faculté des Lettres, Langues et Sciences Humaines di Angers. Si laurea in Relazioni Internazionali all’Università di Perugia e dopo studi sulla dissoluzione dell’ex Jugoslavia vola all’Ambasciata d’Italia a Belgrado.
Nei Balcani inizia a scrivere e dopo collaborazioni con testate online fonda geuropa.it
Frontiere senza nazioni è il suo esordio letterario.

Un dossier sull’uccisione di Mohsen Fakhrizadeh, il capo del programma nucleare iraniano.

Il conflitto nella regione del Tigray potrebbe essere un grande focolaio di instabilità regionale. Sono tre i “fronti” che si potrebbe surriscaldare dando vita a una guerra regionale dalla portata indecifrabile.

Un continente in ostaggio di Viktor Orban, primo ministro ungherese, che con il suo veto ha bloccato l’approvazione del bilancio europeo e del Recovery Fund, l’ossigeno economico dell’Unione. Ma chi è e che cosa vuole?

La corsa geopolitica alla vaccinazione di massa sarà un evento epocale come il Piano Marshall o i patti di mutua assistenza sovietici. Chi sarà il protagonista?

L’Europa e il Governo l’hanno venduto come fosse manna dal cielo: il miracolo per superare la pandemia. E’ davvero così?