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Cosa è sbagliato nelle Banche? La crisi della Silicon Valley Bank

Il capitalismo è sopravvissuto al comunismo. Bene, ora si divora da solo. Charles Bukowski l’avrebbe vista così.

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Una feroce fuga dalla Silicon Valley Bank (SVB) ha messo in allarme il Pianeta spruzzando in aria l’odore acre dell’incubo della crisi finanziaria 2007-2009. Sono scappati 42 miliardi in poche ore. SVB è una dei tre istituti collassati in una settimana. Sono evaporati 229 miliardi in un mese. Una caduta del 17% del valore del mercato.

La “cassa base”  Federal Reserve (FED) ha annunciato che taglierà gli interessi prima della torrida estate dell’emisfero settentrionale. Cosa Significa? E’ un sospiro di sollievo per coloro che si approvvigionano dalle sue mammelle.

I regolatori del mercato assicurano che i possessori di conti non saranno penalizzati. Dalle aziende ai privati. Tutti! Una trovata dell’amministrazione americana Biden per rendere il governo delle banche ancora più un sistema di potere. Un’anomalia da capire e comprendere. 

Le piccole e medie banche sono avvertite per non far fuggire i correntisti devono aumentare gli interesse attivi sui conti correnti. Parliamo di 4.700 istituti di piccola e media stazza con un asset di 10mila miliardi di dollaroni.

Conti alla mano 620 miliardi di dollari sono le vaste perdite del 2022 un terzo del “cuscino” messo a disposizione dal governo. Un cuscino troppo piccolo dove possono poggiare ormai poche teste. Tremare, ma non troppo.

John Maynard Keynes, che non era un comunista, diceva:

se sono debitore della banca di un pound il problema è il mio. Se sono debitore di un milione di pound il problema è della banca.

Per riassumere ci pensa Charles Bukowski:

Il capitalismo è sopravvissuto al comunismo. Bene, ora si divora da solo. 

Non è arrivata ancora l’ora…mettiti le cuffie!

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Di Gianluca Pocceschi

scrittore, ricercatore indipendente e analista geopolitico. Nasce a Grosseto nel 1981. Negli anni accademici esplora l’Europa dalla Faculté des Lettres, Langues et Sciences Humaines di Angers. Si laurea in Relazioni Internazionali all’Università di Perugia e dopo studi sulla dissoluzione dell’ex Jugoslavia vola all’Ambasciata d’Italia a Belgrado.
Nei Balcani inizia a scrivere e dopo collaborazioni con testate online fonda geuropa.it
Frontiere senza nazioni è il suo esordio letterario.