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Brexiteers: Conformisti travestiti da Ribelli

Con la legge Benn – Burt, l’ex sindaco di LondonGrad, ha ammainato la bandiera e lasciato la nave nel porto. La Brexit non si farà il 31 ottobre. Forse a gennaio. La norma prevede infatti un nuovo accordo entro il 19 ottobre altrimenti BoJo deve chiedere una proroga che sarà puntualmente data da Bruxelles prima dell’insediamento della nuova commissione il primo novembre. Sarà poi lì che dovrà essere ricercato un accordo.

Con la legge Benn – Burt, l’ex sindaco di LondonGrad, ha ammainato la bandiera e lasciato la nave nel porto. La Brexit non si farà il 31 ottobre. Forse a gennaio. La norma prevede infatti un nuovo accordo entro il 19 ottobre altrimenti BoJo deve chiedere una proroga che sarà puntualmente data da Bruxelles prima dell’insediamento della nuova commissione il primo novembre. Sarà poi lì che dovrà essere ricercato un accordo.

Questa è la nostra previsione ed è dunque inutile perseverare con il conteggio perchè i conservatori, diciamo quel che resta dei puri conservatori, hanno il conformismo nel sangue e sono solo travestiti da ribelli. Seguaci di un popolo senza armi costretti a chiudere il parlamento perchè senza una spina dorsale capace di prendere una decisione. E’ una testuggine di latta abbastanza arrugginita da far colare le viscere di un partito laburista in preda a crisi di panico di fronte alla possibilità di prendere il potere.

“Un’offerta che può rifiutare” è stata infatti fatta da Londra con destinazione Bruxelles. Il problema della hard border con l’Irlanda è il tasto veramente dolente del No Deal più della contea del Kent trasformata in un parcheggio.

I dettagli non li ho capiti , solo che sarebbe tutto rimandato a un referendum da tenersi fra 4 anni con cui l’Irlanda del Nord dovrà decidere se ripristinare la frontiera oppure fare di nuovo capolino a Londra per rinegoziare i termini. Un papocchio oppure per dirla appunto con il The Economist “un’offerta che si può rifiutare”.

Comunque monitoreremo la saga del Conformismo travestito da Ribelle.

Di Gianluca Pocceschi

scrittore, ricercatore indipendente e analista geopolitico. Nasce a Grosseto nel 1981. Negli anni accademici esplora l’Europa dalla Faculté des Lettres, Langues et Sciences Humaines di Angers. Si laurea in Relazioni Internazionali all’Università di Perugia e dopo studi sulla dissoluzione dell’ex Jugoslavia vola all’Ambasciata d’Italia a Belgrado.
Nei Balcani inizia a scrivere e dopo collaborazioni con testate online fonda geuropa.it
Frontiere senza nazioni è il suo esordio letterario.